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​Laureato in Educazione Fisica presso l’università di Rio de Janeiro, molto raccomandata. Consulente sportivo per atleti/e di bodybuilding e arti marziali. Specializzato nelle tecniche di allenamento e chinesiologia della cultura fisica. Specializzato in biomeccanica negli esercizi del bodybuilding. Specializzazione in nutrizione sportiva per atleti/e di alto rendimento. Cintura nera di Karate Shotokan, Cintura Blu 7’Kyu di Karate Kybokushin Budokai, Boxe, Brazilian JiuJitsu Team Grace, Judo, Capoeira,  kickboxing e muay thai. Pratico arti marziali dai 4 anni d’età. Pratico Bodybuilding. Rodrigo Cristofolini.

Come migliorare Glutei, lombare e femorali, STIFF..

​Stiff
Stiff in inglese significa RIGIDO, è un esercizio molto efficace, ma poco comune nelle sale attrezzi.

Molto utilizzato nel mondo del bodybuilding, lo Stiff è un potentissimo esercizio per i posteriori della coscia e i para-vertebrali. 

Non è un esercizio indicato ai principianti perché richiede un’ottima coordinazione e flessibilità. 

Lo Stiff può essere praticato in due modi: con la gamba totalmente distesa o con il ginocchio leggermente flesso. 

Quando viene eseguito con le gambe distese, ha maggiore concentrazione negli ischiotibiali ( posteriori della coscia ), bisogna avere una buona flessibilità in tali muscoli e nelle articolazioni del femore.

Alcune persone non si sentono bene quando eseguono questo esercizio con le gambe distese, questo per via della poca flessibilità o qualche grado di accorciamento muscolare. La soluzione é farlo con il ginocchio leggermente flesso.

Quando lo Stiff è eseguito con il ginocchio flesso, la maggiore concentrazione è sui glutei, perché soffrono un forte allungamento mentre gli ischiotibiali rimangono flessi e perdono un po della loro azione.

Personalmente riesco a fare questo esercizio con le gambe totalmente distese, mantenendo una maggior ampiezza articolare per via di una ottima flessibilità, ma non tutti possono farlo.

Per un atleta avanzato utilizzare lo step e una ottima idea.

I gruppi muscolari piu richiesti durante questo esercizio sono i para vertebrali. Per fare lo stiff correttamente, dobbiamo mantenere la curvatura fisiologica della colonna vertebrale, questi muscoli soffrono una contrazione isometrica durante tutto l´arco del movimento.

Alcuni degli errori comuni sono di flettere ed estendere la gamba durante l´esercizio. E’ bene capire che con il ginocchio flesso o gamba distesa vanno benissimo, dipende solo dalla condizione fisica del individuo e l´obbiettivo del muscolo target, ma é di importanza fondamentale eseguire questo esercizio con la corretta postura da inizio, a fine serie di allenamento. Scegliete il modo di esecuzione e mantenetelo fino all’ultima ripetizione.

La maniera più comune di eseguire questo esercizio è con la sbarra, ma esistono altre variazioni come allo Smith, manubri,  unilaterale, inverso nello HACK Machine ( chiaramente alcune varianti sono solo per soggetti con preparazione atletica avanzata ).

Affidatevi sempre ad un professionista laureato e specializzato in tale materia. 
Rodrigo Cristofolini.

 

 

EDUCAZIONE FISICA IN ITALIA.

EDUCAZIONE FISICA IN ITALIA.

​Togliere l’educazione fisica dalle elementari non è cosa saggia. I politici sedentari credono che l’orario di educazione fisica sia un momento di svago. Pensano che un’insegnante obesa che non sa fare nemmeno una capriola, possa assumersi la responsabilità di insegnare attività fisica ai bambini. Questo è totalmente sbagliato, il primo approccio allo sport è sempre nella scuola e l’orientamento fornito da un professore di educazione fisica è fondamentale. 

Educazione fisica, educazione mentale, stimola il bambino, aiuta a superare tante difficoltà nell’aspetto psicologico e motorio. Crea disciplina e responsabilità. 

Senza dire che hanno tolto il lavoro a tante persone che hanno studiato anni per insegnare ciò che amano fare veramente. 

Questo è ciò che penso.

Migliorare la Nutrizione

​Nutrizione
Una frase è del tutto corretta: noi siamo ciò che mangiamo.

Infatti, tutti i nostri tessuti, sia morbidi, come i muscoli, i legamenti o gli organi, fluidi come il sangue o solidi come le ossa, sono composti da molecole rimosse e ricombinate dal cibo che mangiamo.

Il nostro corpo è in uno stato di costante cambiamento, questo significa che abbiamo bisogno regolarmente di assicurare le forniture nutrizionali per contrubuire a tali modifiche; se si perde uno o l’altro elemento costitutivo del nostro corpo, tutto il lavoro può essere compromesso.
E’ importante capire che in un intervallo di circa 10 giorni, tutta l’acqua nel nostro corpo viene riciclata, invece ogni 4 mesi il nostro sistema sanguigno a sua volta è riciclato,ed infine tutte le proteine vengono ripristinate in sei mesi, così come la nostra massa ossea viene azzerata ogni anno .
Cioè, Ugo di oggi non è lo stesso Ugo dell’anno scorso, ovviamente biochimicamente parlando.

Psicologicamente,invece, se Ugo è un idiota oggi, probabilmente lo sarà per sempre.

In sintesi, noi siamo ciò che mangiamo, corso di chimica. Quando vediamo una persona con una massa muscolare ben sviluppata e poco grasso corporeo, si può immaginare come quella persona mangia, anche se si ha un buon metabolismo di certo non si riempi di torte, dolci , fritture e probabilmente dovrebbe essere impegnato in un programma di attività fisica. Ora immaginate una persona molto grassa, flaccida e pensate allo stile di vita che conduce e come si nutre … non abbiamo bisogno di entrare nei dettagli, giusto?

Ogni tanto le persone, si mettono a fare la dieta che va di moda. Ho visto tanti casi assurdi.

Lavorando con le persone, ascolti di tutto e di più. Ricordatevi che ogni tipologia di dieta ha degli aspetti positivi e negativi.

Consiglio sempre di andare da un nutrizionista,questo per capire quale dieta è veramente adatta al proprio organismo.

By Rodrigo Cristofolini – Allenatore MADE OF IRON TEAM

Come migliorare la flessibilità.

​Consiste nell’allungamento delle parti molli dell’apparato locomotore al fine di migliorare la mobilità passiva dell’apparato. La mobilità è una premessa indispensabile per la coordinazione motoria. Tradurre la parola stretching con allungamento muscolare non è corretto perché in realtà sono “allungati” anche i tendini i legamenti e le capsule articolari. Lo stretching è una tecnica di condizionamento finalizzata alla massima mobilità articolare.

La distensione deve essere lenta graduale e progressiva. Non deve avvenire a sbalzi con strappi piccoli e ripetuti. La distensione può essere avvertita come moderatamente dolorosa; quando si raggiunge questo livello si mantiene la posizione per alcuni secondi, il dolore scompare e a questo punto si può forzare un livello di mobilità ulteriore. Deve riguardare tutte le articolazioni e con particolare cura quelle interessate dalle fasi successive dell’allenamento. Il tempo da dedicare allo stretching non deve essere inferiore ai 12-15 minuti. Questo vale per soggetti che abbiano un minimo di preparazione atletica di base. Per i sedentari il tempo deve essere più lungo, tra 15 e 20 minuti e costituisce un aspetto fondamentale dei primi mesi di allenamento.

La mobilità è una qualità motoria che fa parte della preparazione atletica di base di qualsiasi attività sportiva: compreso il body building.

Lo stretching ha anche importante risvolto psicologico; permette di concentrarsi sull’allenamento abbandonando le preoccupazioni quotidiane. Molti campioni insistono sull’importanza della concentrazione mentale durante gli allenamenti come fattore determinante nell’ottenere buoni risultati. Ebbene lo stretching rappresenta l’ingresso vero e proprio in palestra dopo lo spogliatoio, è una fase di transizione tra tutto ciò che é fuori dalla palestra che deve essere lasciato nello spogliatoio insieme ai vestiti.

Lo stretching deve essere utilizzato come un primo check up di controllo delle condizioni dell’apparato locomotore in quella giornata rispetto alla possibilità di eseguire subito dopo degli allenamenti massimali.

Se durante le pratiche di stretching si registrano delle sensazioni sgradevoli, di impaccio articolare, di dolore, o comunque di anormalità, si devono evitare per quella seduta di allenamento degli esercizi ad alta intensità di carico per il distretto interessato. L’atleta deve essere informato e sensibilizzato su questa primaria forma di prevenzione.

Personal Trainer in Italia…

PERSONAL TRAINER IN ITALIA!?!

In italia i comitati e le federazioni sportive, organizzano ottimi corsi di specializzazione per i personal trainers 

 dove ottengono certificati e qualificati, in modo che un professore di educazione fisica, possa mettere

in pratica la sua esperienza e preparazione sportiva, al fine di migliorare la salute ed il benessere delle persone. 

L’unico problema è che questi corsi sono aperti a tutti, non solo agli studenti ed ai laureati,

 ma anche alle persone non competenti in materia, esse hanno fatto qualche allenamento in sala attrezzi 

 e credono di poter diventare degli istruttori, tali persone non hanno esperienza sportiva,

 non sanno interpretare un articolo scientifico e non sanno nemmeno quante articolazioni abbiamo nel nostro corpo, 

 quindi non hanno nessuna base scientifica.

Anche le stesse palestre, assumono queste persone come collaboratori, senza preoccuparsi delle conseguenze sulla salute delle persone coinvolte. 

Queste soggetti hanno un lavoro principale ed insegnano o (credono di farlo)come secondo lavoro, giusto per arrotondare.

Risultato = Togliere lavoro a persone competenti che hanno studiato questa materia e sono preparati in merito.

Il settore dell’educazione fisica perde quindi di valore ed immagine. 

Cosa potrei dire? Una persona non potrà mai insegnare Boxe senza aver preso un pugno in faccia o un personal trainer non potrà mai offrire

una prestazione professionale di livello senza aver sofferto nella giungla di acciaio.

Ed è buffo perche li osservo, fanno pure gli spacconi credendo di essere deli Dei… 

Io sono totalmente contro le persone che lavorano nelle palestre, sia in sala attrezzi che nei corsi collettivi senza aver conseguito una laurea o

 un diploma, perchè loro non si rendono conto nella gravità delle conseguenze negative verso la mia e la nostra categoria professionale,

 quindi nell’Educazione Fisica. 

Condividi questo pensiero. Le persone che praticano attività fisica devono capire cosa succede nel nostro mondo e magari loro

cominceranno a richiedere professionisti con la giusta competenza, invece di stare dietro ad animatori stepisti e istruttori ciarlatani

che non guardano in faccia a nessuno, pensando solo ad intascare il vostro denaro! 

By Rodrigo Cristofolini – Allenatore MADE OF IRON TEAM